Una splendida giornata di pedalate nel Lincolnshire, in un Regno Unito molto più rurale di quanto ci saremmo aspettati.
Pedaliamo per ore immersi nella campagna: d’altronde il Lincolnshire è uno dei grandi granai d’Inghilterra.
La sveglia a Sealford suona alle 7:30. L’hotel, dal gusto un po’ hippie, offre la colazione inclusa. Ci colpisce la musica scelta per ogni momento: ieri sera solo grandi successi degli anni ’80, ’90 compresi gli Oasis; stamattina, invece, delicate versioni strumentali accompagnano la nostra colazione.
Salutiamo i due ragazzi che sorseggiano un caffè in giardino e partiamo. Il cielo è nuvoloso e l’aria frizzante. Basta lasciare alle spalle la piccola città e ci ritroviamo subito in campagna, lungo una strada piuttosto trafficata. Ogni tanto, purtroppo, l’odore pungente di animali morti nei fossi ci invade naso e gola.
Attraversiamo villaggi minuscoli, nati attorno a una chiesa medievale e immersi tra campi agricoli sconfinati e fiumi lenti. Le case in pietra color miele o in mattoni rossi, spesso con tetti in tegole, hanno preso il posto delle abitazioni in pietra grigia con tetti d’ardesia che avevamo incontrato più a nord. Al centro, immancabile, il pub: unico vero punto di ritrovo della comunità.
Un rapido spuntino, un pranzo veloce a un benzinaio, e la giornata scorre veloce insieme ai chilometri.
Siamo ormai quasi a destinazione quando una svolta sbagliata ci porta su una superstrada trafficata. Ci infiliamo allora in una piccola stradina sterrata che entra nel bosco alla nostra sinistra. Solleviamo le biciclette oltre una sbarra, attraversiamo un prato e ci ritroviamo dentro al Nene Park, uno dei parchi urbani più estesi e importanti dell’Est dell’Inghilterra.
Il parco si sviluppa per circa 10 km lungo il fiume Nene e copre oltre 700 ettari di spazi verdi, laghi, prati e boschi.
Noi seguiamo un prato, imbocchiamo un sentiero nel bosco e sbuchiamo in una radura con un laghetto popolato da cigni. Una signora porta a spasso il cane, un ciclista si ferma per lasciarci passare: lo sterrato si trasforma in una pista ciclabile che ci guida fuori dal parco.
Arriviamo così a Orton Longueville, un piccolo villaggio a nord di Peterborough. Qui dormiamo in un magnifico hotel ricavato da una splendida casa padronale del XVII secolo, immersa in un parco immenso. Ritiriamo le chiavi della camera e parcheggiamo le biciclette a vista. La stanza è enorme, con splendidi dettagli d’epoca come le finestre ad arco decorate con mosaici colorati. Dalla finestra si scorge un’antica chiesa con il suo cimitero, anch’essi parte del complesso.
Io e Michelangelo ci dirigiamo verso la piscina, mentre Micky e Niccolò vanno a fare la spesa prima di raggiungerci. Trascorriamo un paio d’ore di assoluto relax tra piscina, sauna, bagno turco e idromassaggio.
Rientriamo in camera e ceniamo con avocado toast al salmone, hummus, pomodori e frutti di bosco con panna.
Domani ci aspetta Cambridge, a cui vogliamo dedicare almeno mezza giornata. Ormai Londra è sempre più vicina.
