La bici si fa in quattro
Menu
  • HOME
  • Eccoci qua
  • Viaggi
    • 2025 – Irlanda, Scozia, Inghilterra
    • 2024 – Corea del Sud
    • 2024 – Europa Orientale seguendo l’Orient Express
    • 2023 – Nepal e India, sulle tracce di Buddha
    • 2023 – Roma – Costantinopoli
    • 2022 – Marocco
    • 2022 – Islanda
    • 2021 – Boston – Washington
    • 2021 – Helsinki – Capo Nord
    • 2021 – La via dell’acqua
    • 2020 – Francigena del Sud
    • 2019 – Nuova Zelanda
    • 2019 – Varsavia – Mosca
    • 2018 – Thailandia
    • 2018 – Giappone
    • 2017 – California
    • 2017 – Algarve e Cammino Portoghese
    • 2017 – Via Romea Germanica
    • 2016 – Cuba
    • 2016 – Cammino di Santiago
    • 2015 – Lago di Costanza e valle del Reno
    • 2014 – Danubio
    • 2013 – Olanda
  • Mappa
  • Equipaggiamento
  • Parlano di noi
  • Contatti
La bici si fa in quattro
  • HOME
  • Eccoci qua
  • Viaggi
    • 2025 – Irlanda, Scozia, Inghilterra
    • 2024 – Corea del Sud
    • 2024 – Europa Orientale seguendo l’Orient Express
    • 2023 – Nepal e India, sulle tracce di Buddha
    • 2023 – Roma – Costantinopoli
    • 2022 – Marocco
    • 2022 – Islanda
    • 2021 – Boston – Washington
    • 2021 – Helsinki – Capo Nord
    • 2021 – La via dell’acqua
    • 2020 – Francigena del Sud
    • 2019 – Nuova Zelanda
    • 2019 – Varsavia – Mosca
    • 2018 – Thailandia
    • 2018 – Giappone
    • 2017 – California
    • 2017 – Algarve e Cammino Portoghese
    • 2017 – Via Romea Germanica
    • 2016 – Cuba
    • 2016 – Cammino di Santiago
    • 2015 – Lago di Costanza e valle del Reno
    • 2014 – Danubio
    • 2013 – Olanda
  • Mappa
  • Equipaggiamento
  • Parlano di noi
  • Contatti
Cuba, Viaggi

Cuba in bici: ritorno in Italia

posted by Alessandro Falleni
Gen 10, 2017 1331 2 2
Share

E’ finita questa splendida, ennesima, avventura. Siamo all’aeroporto in attesa di imbarcarci per l’Italia.

Porteremo con noi un ricordo bellissimo di questi posti e di questa gente.

Abbiamo vissuto l’ultima mezza giornata girando l’Avana senza una meta precisa, solo per fissare nella mente i vicoli, le persone, i colori, gli odori e i sapori.

Sveglia alla stessa ora, come se ci attendesse una giornata intensa fatta di pedalate, di ricerca di cibo e alloggio, di visita di paesi e contatto con le persone. Colazione in strada, in un panificio isolato, fuori dall’Avana dei bar eleganti e dei turisti; poi a zonzo per l’Avana Vecchia per un paio d’ore. A mezzogiorno volevamo aver già pranzato ed essere di strada per l’aeroporto, distante poco più di venti chilometri.

Pranzo in un ristorante in un vicoletto, che in una saletta sporca, male arredata, ma familiare offriva dei piatti semplici. Noi, abbiamo deciso di consumare il nostro pranzo fuori, seduti su uno scalino, guardando le persone passare e controllando le nostre biciclette cariche. Abbiamo preso piatto unico con: frittata, riso con fagioli (serviti a parte in una tazza), e, forse, zucca. Il tutto, a poco meno di due euro e mezzo.

Finito il pranzo, partenza per l’aeroporto in un traffico caotico e puzzolente. Non potevo non forare un’ultima volta, a causa dell’ennesimo vetro; Cuba è piena di vetri rotti per terra, ovunque bottiglie rotte.

Arrivati all’aeroporto, abbiamo preso la direzione per i voli internazionali, salvo poi, una volta smontate le biciclette e riposte nelle sacche, accorgerci che avevamo sbagliato terminal. Un taxi ha dovuto portarci al terminal corretto.

Spendo gli ultimi minuti prima di imbarcarmi per i consueti ringraziamenti. Grazie in primis a noi, che oltre ad aver goduto di questa vacanza, non ci siamo mai persi d’animo, per la fatica, per il caldo, per la fame o la sete, ma soprattutto per le mille punture di mosquito. Grazie a chi ha avuto la voglia di leggerci, condividendo, seppur virtualmente, questa avventura con noi. Grazie ai Lions Amaranto una squadra di persone dentro, ma soprattutto fuori dal campo, una famiglia allargata che ci ha adottato. Grazie a Gabriele che ci ha sostenuto e incoraggiato. Grazie ad Andrea, che ci ha aiutato a creare questo blog in meno di una settimana, rendendosi disponibile giorno e notte; avremo, da ora in poi, uno spazio sul quale scrivere le nostre zingarate on bicicletta. Grazie agli “Amici delle beccacce”, un gruppo scanzonato, che mi sopporta quando sono a Roma, in particolare a Federico, il vate del gruppo che, oltre ad essere stato l’ispiratore del nome di questo blog, ha contribuito a rendere possibile questa avventura.

 

 

bambinibiciCubafamiglia
Share

Previous

Cuba in bici: Santa Cruz de Norte - L'Avana

Next

La Via Romea Germanica: pronti per una nuova avventura

You Might Also Like

Cuba, Viaggi
Dic 24, 2016

Cuba in bici: da Mariel a Bahia Honda

Eccoci a Bahia Honda dopo una tappa che doveva essere semplice, ma che alla fine non lo e’ stata affatto. E lo si...

Read More
3 4
Cuba, Viaggi
Gen 1, 2017

Cuba in bici: da Cienfuegos a Yaguanabo

Yaguanabo, circa sessanta chilometri da Cienfuegos e trenta da Trinidad. Una tappa per spezzare il viaggio che...

Read More
0 3

Comments

1 commento
  1. posted by
    Ale Lions
    Gen 11, 2017 Reply

    Ciao bimbi, in silenzio vi ho seguito. Buon rientro, ci vediamo al campo.
    Ale

  2. posted by
    Gabriele
    Gen 11, 2017 Reply

    Grazie a voi che ci avete reso partecipi di questa bella avventura. Un abbraccione e baci ai bimbi!

Leave A Comment Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

labicisifainquattro - Copyrights © 2018
Back top