Ci svegliamo alle 7:30 per sfruttare al massimo la mezza giornata a Cambridge, una città dal fascino intramontabile legato al sapere.
Dopo un’ottima colazione servita da una signora gentile, liberiamo la stanza, lasciamo bici e bagagli in hotel e usciamo.
Il tempo è poco e decidiamo di concentrarci solo su alcuni luoghi iconici. La prima tappa è il Trinity College, uno dei più prestigiosi di Cambridge, fondato da Enrico VIII. Proprio sopra il portale d’ingresso spicca la statua del re, ma con un dettaglio curioso: nella mano, al posto dello scettro regale, stringe… la gamba di una sedia! Un antico scherzo goliardico degli studenti, mai corretto nei secoli.
Il portale si apre sulla Great Court, il cortile principale, famoso per la “Great Court Run”, una tradizione in cui gli studenti tentano di correre tutto intorno al cortile nel tempo dei dodici rintocchi delle campane di mezzogiorno. Purtroppo oggi possiamo osservarlo solo da lontano: l’accesso è chiuso, così come quello alla Neville’s Court. Si racconta che Newton, mentre studiava a Cambridge, volesse misurare la velocità del suono. Per farlo si servì proprio della Neville’s Court, sfruttando l’eco prodotto dal colpo di un bastone battuto contro le pareti. Calcolando il tempo impiegato dall’eco a tornare, riuscì a ottenere un valore sorprendentemente vicino a quello reale: solo con i mezzi rudimentali dell’epoca!
Passeggiando tra le vetrine del centro ci dirigiamo verso il vero obiettivo della giornata: il Gonville and Caius College. Fondato nel 1348, è uno dei più antichi e prestigiosi, ma soprattutto è il college dove studiò e insegnò Stephen Hawking. Qui si trova la pietra commemorativa incisa con la sua celebre frase:
“Remember to look up at the stars and not down at your feet”
accanto alla sua famosa equazione sull’entropia di un buco nero.
Purtroppo, proprio come in altre occasioni che ci hanno lasciato un po’ di amaro in bocca — la Sirenetta di Copenaghen in trasferta a Singapore, la cattedrale di Santiago in restauro, o il capodanno annullato al Lotte Tower di Seoul — anche il Caius College è chiuso. Di giovedì mattina! Usciamo un po’ delusi.
Decidiamo allora di proseguire senza troppe aspettative, e lungo la passeggiata ci fermiamo davanti al suggestivo Corpus Clock: un grande orologio dorato, sormontato da una cavalletta metallica, il chronophage, che “divora il tempo”. Il suo meccanismo non scorre regolare ma accelera e rallenta, simulando la percezione soggettiva dello scorrere delle ore: a volte vola, altre sembra trascinarsi. Bello e inquietante allo stesso tempo.
Cerchiamo nei negozi di souvenir una riproduzione della frase di Hawking, ma invano: troviamo di tutto, dalle statuine della famiglia reale ai peluche, dal merchandising universitario alle magliette con scritte improbabili… ma nulla di quello che desideriamo.
Facciamo un salto nella storica Cambridge University Press Bookshop, considerata la casa editrice più antica del mondo ancora attiva (1534). Qui venne stampato il celebre Philosophiæ Naturalis Principia Mathematica di Isaac Newton. Una copia originale è conservata nella University Library, la grande biblioteca universitaria… che naturalmente oggi è chiusa.
È ormai tempo di recuperare le bici. Prima, però, ci soffermiamo in un bellissimo negozio che vende vestiti anni ‘50 e ci concediamo una pausa in una bella caffetteria del centro. Poi, in sella, attraversiamo la città universitaria pedalando tranquilli lungo le piste ciclabili fino alla stazione di Shepreth, da dove prenderemo un treno per Hatfield. La stazione è piccolissima ma affollata; con noi ci sono anche due ciclisti danesi in attesa. Il treno arriva puntuale e in poco più di un’ora siamo a destinazione.
A Hatfield facciamo una sosta per un pranzo tardivo e ripartiamo in bici. Questa volta la strada è meno piacevole: pedaliamo accanto all’autostrada e ad ogni rotatoria qualcuno sembra avere troppa fretta, suonando il clacson con insistenza. È già palpabile la frenesia che ci avvicina a Londra, lontana dai ritmi più lenti delle campagne del nord.
Dopo qualche chilometro arriviamo finalmente a St Albans, dove ci fermiamo per la notte. Siamo ormai alle porte di Londra. Domani sarà il giorno dell’arrivo nella capitale del Regno Unito. 🇬🇧
